Parlare di cucina siciliana vuol dire affrontare un viaggio nella storia della stessa isola
, infatti le diverse civiltà che si sono avvicendate nella dominazione dell'isola hanno lasciato, dal punto di vista gastronomico, un'eredità che si è mantenuta nell'arco dei secoli.
Ecco, allora, che esaminando la gastronomia siciliana si ritrovano strascichi addirittura della civiltà greca soprattutto per la cottura alla griglia, l'uso dell'origano, dell'aglio e delle olive. Molto più forte è stata l'influenza degli arabi, sotto la dominazione araba la Sicilia visse un periodo di grande sviluppo che si riflette anche nelle attiv
ità legate alla gastronomia. In questo periodo si sviluppò molto il commercio marittimo, la Sicilia intratteneva rapporti commerciali con molte delle popolazioni affacciate sul Mediterraneo. Anche l'agricoltura sperimentò un nuovo vigore con l'introduzione di nuove coltivazioni come la canna da zucchero, il riso, gli agrumi e la frutta secca. A testimoniare la forte influenza araba è, principalmente, la pasticceria; la stessa cassata, dolce simbolo della regione, deve il suo nome al termine arabo quas'at che significa casseruola, in riferimento allo stampo rotondo utilizzato per la sua preparazione.
Anche il marzapane deve le sue origini alla cultura araba, dal nome arabo mauthaban, questa preparazione dolciaria veniva utilizzata dalle monache di Martorana per confezionare dolci dalla forma e dal colore dei diversi frutti. Gli arabi
lasciarono traccia del loro passaggio anche nella gastronomia salata, basti pensare al cous cous di derivazione tunisina,
quello siciliano si differenzia dal suo capostipite per il condimento dello stesso
con pesce invece che con carne di montone o di salsiccia ovina.
Anche le melanzane, molto utilizzate nella gastronomia siciliana,
devono la loro introduzione alla popolazione araba. La dominazione spagnola lasciò, anch'essa, tracce di se nella gastronomia come,
per esempio, nello scapece, derivazione dell'escabeche spagnola, una sorta di carpione
in cui gli ortaggi o pesci vengono prima fritti o grigliati e quindi messi sottaceto e la 'mpanata, una torta salata farcita di verdure, pesci o carni che richiama l'empanada iberica. Dominazioni a parte, questa regione ha la fortuna d'avere sul proprio territorio delle risorse gastronomiche del tutto invidiabili, le
origini della pesca, per esempio, si perdono nella notte dei tempi e questa ha sempre rappresentato una ricca e generosa fonte di sostentamento per le popolazioni costiere. Nella gastronomia siciliana troveremo, quindi, preparazioni di ogni genere a base di sgombri, pesce spada, tonno (considerato il maiale del mare per la possibilità di utilizzarlo in tutte le sue parti) e baccalà.
Il mare offre anche altri prodotti come i pesciolini che infarinati e fritti accompagnano la pasta con il pomodoro, alle qualità più pregiate come aragoste, merluzzi, gamberi o polpetti. Nell'entroterra, invece, la popolazione predilige le verdure, i formaggi, le uova e le carni.
L'arrosto panato, gli involtini alla siciliana rappresentano, ancor oggi,
la cucina siciliana dell'entroterra. Per curiosare tra le ricette da noi prescelte, visitate le pagine qui sotto
